IL CORONAVIRUS PESA SUL SETTORE AUTO

Tag:

Il settore automobilistico europeo sta pagando conseguenze “significative” a causa dell’epidemia del coronavirus. È quanto emerge da uno studio sull’impatto economico del contagio redatto dalla divisione commercio internazionale e materie prime dell’Unctad (l’agenzia dell’Onu per commercio, sviluppo, finanza, tecnologia, imprenditoria e sviluppo sostenibile): le stime, per ora basate su un approccio prudenziale, indicano, per l’automotive dell’Unione europea, un calo delle esportazioni per un valore di 2,5 miliardi di dollari (2,25 miliardi di euro).
Lo riporta Quattroruote, segnalando inoltre che tra i vari paesi o aree geografiche coinvolti, a pagarne le conseguenze peggiori è l’Unione europea con quasi 15,6 miliardi di dollari di esportazioni in meno. Seguono gli Stati Uniti con 5,8 miliardi, il Giappone con 5,2 miliardi, la Corea del Sud con 3,8 miliardi, Taiwan con 2,7 miliardi e Vietnam con 2,3 miliardi. L’auto è il terzo settore più colpito dopo gli strumenti di precisione e i macchinari e il comparto europeo quello che di gran lunga ne sta pagando le maggiori conseguenze: i 2,5 miliardi di dollari di perdite subite nella sola UE si confrontano con i 974 milioni di dollari di danni calcolati per il Giappone, gli 845 milioni degli USA e i 669 milioni del Regno Unito. Seguono la Corea con 578 milioni, il Messico con 493 milioni, il Canada con 176 milioni, Taiwan con 147 milioni e la Turchia con 107 milioni. L’elenco vede la presenza anche di altri paesi, come Brasile, Russia e India, con grandi produzioni automobilistiche ma con perdite inferiori ai 100 milioni di dollari.

auto virus
Il settore automobilistico europeo paga le conseguenze causate dal coronavirus
Print